Reg. Prot. 5700218 del 26.11.2020

***attesa riscontro

All’ Assessore al Personale
Al Direttore Generale
Al Capo di Gabinetto
Ai lavoratori del Comune di Napoli

L’ Ente si è dotato del piano di fabbisogno, strumento tecnico indispensabile per la programmazione e concretizzazione della copertura dei posti da mettere a concorso. Per le scelte e lo sviluppo di tale piano l’ Amministrazione in qualità di datore di lavoro non ha obblighi di natura contrattualistica o concertativa con le O.S. Difatti, queste O.S. consapevoli di questo, hanno seguito nel corso dell’ intero anno l’andamento delle politiche occupazionali, attraverso gli atti contabili previsionali o consuntivi.

La politica sindacale, infatti, riesce a incidere solo se è antecedente all’ adozione dell’ atto deliberativo del piano di fabbisogno. Nel merito, trattasi della stabilizzazione di oltre 300 LSU, battaglia annosa e sulla quale abbiamo dato il nostro doveroso contributo sia ora che nella parziale stabilizzazione già avvenuta nel 2019 e del rifinanziamento dei concorsi in via di svolgimento attraverso il “concorsone” regionale. Per il resto attendiamo il bilancio per verificare la reale copertura per l’anno 2021 e per gli anni seguenti degli stipendi dei vincitori del su citato “concorsone” regionale. Nulla di nuovo sotto il sole, nel mentre il dato dell’ organico complessivo dell’ Ente diminuisce in maniera drammatica.

Queste O.S. propongono una grande mobilitazione per fare sì che chiunque sia il prossimo Sindaco di Napoli, abbia piena contezza della impossibilità di erogare servizi di qualità alle persone e alle attività commerciali e imprenditoriali, senza un piano occupazionale di migliaia di posti di lavoro ripartiti tra tutti i profili professionali necessari.

Servono sinergie istituzionali e la consapevolezza che senza servizi pubblici efficienti la città non si rilancia. In queste condizioni non si può pensare di continuare a garantire gli stessi servizi dei tempi in cui il personale era il triplo.

Serve aprirsi alla città, ai suoi bisogni, ridurre la burocrazia (anticamera della degenerazione corruttiva) , dare regole certe e trasparenti alla vita economica della città. Serve lo Stato, in tutte le sue forme istituzionali. Inoltre è necessaria, e pertanto queste OOSS la richiedono, l’apertura di un tavolo di confronto e monitoraggio sullo Smart Working e sulla dotazione di DPI e di misure di contenimento alla pandemia.

Su questi temi attendiamo urgente convocazione.

Per le Segreterie

UIL – Annibale De Bisogno / Giuseppe Migliaccio

CSA – Franca Pinto / Roberta Stella